Chi sono io, chi siamo noi? E che posto occupiamo nel cosmo ossia: perché siamo proprio qui, proprio ora? Domande che da sempre l’uomo si pone. Per chi scrive, le domande non sono circuiti mentali a cui trovare subito una pezza, buchi sul maglione da rattoppare. Le domande sono più simili a “posture” da tenere per un tempo, il tempo necessario ad iniziare a vedere meglio ciò che ci circonda, e dunque ciò che siamo. Le domande, come fari, illuminano anche quando no
n hanno subito una risposta certa. Come diceva Einstein, in una citazione spesso storpiata: “non sono più intelligente degli altri, resto semplicemente più tempo con la domanda“.

Accade però di stancarsi di farsi domande, perchè ad un certo punto la filosofia sembra non poter bastare o meglio: apre domande sulle domande, e ci lascia sempre in sospeso. Ci siamo già conosciuti abbastanza, potremmo dirci, ed è meglio agire che pensare.

Il verbo usato nella domanda da cui siamo partiti, però, non è pensar

e, nè fare: è ESSERE. Tra tutte le esperienze di pensiero, percezione, emozione, provate in vita, esiste un percorso che, a mio avviso, sa mettere ogni cosa a suo posto.

Siamo, in definitiva, un meraviglioso, complesso intreccio di pensare, fare, essere/percepire.

Ci scopriamo più capaci di pensare, oppure più occupati dal fare, oppure di percepire ed emozionarci, poi arriva il pensiero dei grandi Maestri e ti dice: Conosci te stesso. Conosci le parti che ti compongono e, un po’ per volta, con gentilezza, permetti che si possano armonizzare. Si direbbe anche allineare. Stiamo dicendo che “IO” sono in realtà molti. Io siamo noi, e questi noi possono essere a volte popoli dalle lingue diverse, in guerra feroce. A volte, un solo popolo in pace.

Quel trambusto di volontà discordi (pensiamo una cosa, ne vorremmo un’altra, e ci troviamo a farne una terza) può divenire invece un triangolo equilatero. Corpo, emozione, pensiero, in armonia.

Allora insieme alla domanda “chi sono io” potremmo ospitare la domanda “chi potrei divenire, io?” e ancora “cosa potrebbe divenire, l‘umanità, in questo cosmo?”.

Esiste un miglioramento personale e collettivo davvero possibile? E se si, da dove inizia?

Le antiche scuole evolutive, che esistono da tempi immemori, ma viaggiano come fiumi carsici sotto il suolo, direbbero che l’inizio è l’auto-conoscenza. Conoscersi è l’unica via per imparare ad amarsi. Amarsi, così parrebbe, è l’unica via autentica per imparare ad amare e lasciarsi amare, entrando in un livello di vita più autentico, vivo, vibrante, in cui la gratitudine non sia uno sforzo, ma il naturale frutto di un godimento più profondo. Un godimento reale. Un godimento dell’essere.

[immagine tratta dal film “The Truman Show”, tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari]
E tu?

Cosa sei disposto/a a dare, per la tua crescita, sviluppo, evoluzione?

Se desideri approfondire e lavorare su di te, insieme ad un gruppo appassionato, ti aspettiamo a NossoLar per il percorso “Scoprire il Mondo Interiore“, qui le idee della Quarta Via, insieme alle più recenti scoperte neuroscientifiche, faranno di supporto, tra studio, pratica, e tecniche, al nostro comune evolvere.

Nicola R.
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