Il mal di schiena è probabilmente il disturbo più diffuso in assoluto: le indagini indicano che circa un italiano su tre ne soffre in modo ricorrente, e quasi tutti l’hanno sperimentato almeno una volta. Per la medicina ufficiale, nella grande maggioranza dei casi si parla di lombalgia “aspecifica”: un dolore reale, a volte molto limitante, senza una singola causa strutturale identificabile.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) osserva lo stesso dolore da un’altra prospettiva: non come un guasto meccanico isolato, ma come il segnale di un flusso di energia (Qi) e di Sangue che non scorre più liberamente lungo la schiena. Comprendere questa lettura aiuta a capire perché lo Shiatsu lavori spesso lontano dal punto in cui fa male.
Cosa dice la medicina ufficiale
Il medico distingue tra lombalgia acuta (il classico “colpo della strega”), lombalgia cronica (oltre tre mesi) e dolori con una causa specifica, come un’ernia discale con interessamento del nervo. Le indicazioni attuali tendono a scoraggiare il riposo assoluto prolungato e a favorire il ritorno graduale al movimento. La valutazione medica resta il primo passo, soprattutto quando il dolore si irradia alla gamba o non migliora.
La lettura della Medicina Tradizionale Cinese
La schiena, casa del Rene
Nella tradizione cinese la zona lombare è considerata la “residenza” del Rene. Il Rene custodisce lo Jing, l’essenza vitale di fondo, e governa le ossa. Quando questa riserva si assottiglia (per età, superlavoro, stanchezza accumulata, paure prolungate) la schiena tende a diventare debole, dolente in modo sordo, peggiore con la fatica e migliore con il riposo.
I quadri più frequenti
- Freddo e Umidità: dolore che peggiora con il tempo umido, al risveglio o dopo aver preso freddo, e che migliora con il calore. Spesso c’è una sensazione di pesantezza e rigidità.
- Stasi di Qi e Sangue: dolore fisso, puntorio, spesso dopo un trauma, uno sforzo o lunghe ore nella stessa posizione. Tipico del dolore che “blocca”.
- Deficit di Rene: dolore sordo e persistente, schiena “stanca”, ginocchia deboli, bisogno di appoggiarsi. È il terreno su cui gli altri quadri si innestano più facilmente.
Il significato energetico
La schiena è ciò che ci sostiene e ciò che porta i pesi. Nel linguaggio del corpo, un dolore lombare si presenta spesso in periodi in cui sentiamo di dover reggere troppo da soli, di non avere sostegno alle spalle, o in cui la paura per il futuro (emozione legata al Rene) si fa più presente. Non è una regola né una diagnosi: è una chiave di lettura che può aiutare la persona a guardare il proprio momento di vita con più consapevolezza.

I meridiani coinvolti
- Vescica Urinaria: percorre la schiena con due linee parallele ai lati della colonna, poi scende dietro la coscia fino al cavo del ginocchio e al piede. È il meridiano più direttamente coinvolto nel dolore lombare e nella rigidità.
- Rene: lavora in profondità, sostiene la struttura e la costituzione.
- Vaso Governatore (Du Mai): scorre lungo la linea centrale della colonna e “governa” lo Yang del corpo.
- Vescica Biliare: interessata quando il dolore è laterale, sul fianco o verso il gluteo.
Come interviene lo Shiatsu
Lo Shiatsu non si limita alla zona dolorante. L’operatore valuta il quadro energetico generale e lavora su più livelli:
- Lavoro sui meridiani della schiena, con pressioni lente e sostenute lungo la Vescica Urinaria, per sciogliere la rigidità e restituire mobilità.
- Punti distali sulle gambe e sui piedi, che in MTC influenzano la schiena a distanza. Questo permette di lavorare anche quando la zona lombare è troppo sensibile per essere toccata direttamente.
- Sostegno del Rene, con un lavoro lento e profondo, quando il quadro è di stanchezza cronica.
- Mobilizzazioni dolci del bacino e degli arti inferiori, per ridurre il carico meccanico sulla zona lombare.
Alcuni punti della tradizione
Per curiosità, ecco alcuni dei punti che la tradizione associa alla schiena:
- Weizhong (VU 40): al centro del cavo del ginocchio, sul retro della gamba. Un antico verso cinese lo indica proprio come il punto da cercare per i lombi e la schiena.
- Shenshu (VU 23): ai lati della colonna, all’altezza della seconda vertebra lombare. Il nome significa letteralmente “punto di trasporto del Rene”.
- Mingmen (VG 4): sulla linea centrale della colonna, alla stessa altezza. È la “Porta della Vita”.
- Taixi (R 3): nell’incavo tra il malleolo interno e il tendine d’Achille, il punto “sorgente” del Rene.
Una nota sulla pressione. Saper premere un punto è molto diverso dal sapere dove si trova. Nelle scuole di Shiatsu la qualità della pressione (direzione, profondità, durata, ritmo, ascolto della risposta del corpo) è materia di studio per tutto il primo anno di formazione, e si affina per anni di pratica. Un’autopressione delicata può dare sollievo e fare conoscere il proprio corpo, ma la pressione calibrata di un operatore ha un’efficacia di altro livello. Nella fase acuta evita le autopressioni sulla schiena.
Il contributo della Riflessoterapia del Piede
Nel metodo Hanne Marquardt® la colonna vertebrale si proietta lungo il bordo interno del piede: dalle cervicali, alla base dell’alluce, fino al sacro e al coccige, verso il tallone. Il trattamento di queste zone, insieme a quelle dei muscoli e del bacino, è un modo indiretto e spesso molto ben tollerato per raggiungere una schiena dolente. È utile soprattutto quando il contatto diretto sulla zona lombare è difficile da sopportare.
Il Feng Shui: lo spazio che sostiene
Il Feng Shui non agisce sul dolore, ma sulle condizioni in cui viviamo e lavoriamo ogni giorno. Due principi sono particolarmente pertinenti: 
- La “montagna” alle spalle. Nella tradizione la posizione ideale prevede un sostegno solido dietro di sé: una sedia con uno schienale vero, una scrivania con una parete alle spalle e non una porta o un passaggio. Un corpo che si sente protetto si irrigidisce meno.
- Il letto. Una testiera solida appoggiata al muro, nessuna trave a vista sopra il letto (nel Feng Shui sono considerate fonte di “pressione”), un materasso che sostiene. Sono accorgimenti semplici che incidono sulla qualità del riposo, e quindi sul recupero della schiena.
Abitudini quotidiane in ottica MTC
- Proteggere la zona lombare dal freddo, soprattutto nei cambi di stagione e dopo aver sudato.
- Nutrire il Rene: la tradizione suggerisce cibi cotti e caldi, legumi scuri, sesamo nero, noci, zuppe e stufati nella stagione fredda, limitando gli eccessi di cibi crudi e ghiacciati.
- Muoversi con regolarità. Una volta superata la fase acuta, una pratica costante e dolce come una camminata all’aria aperta, o come i 5 Tibetani, che conduciamo in gruppo presso NossoLar, aiuta a mantenere mobilità e tono.
- Ernie e protrusioni. La presenza di patologie fisiche e meccaniche di questo tipo non impedisce di ricevere trattamenti, ma segnalarne la presenza aiuta l’operatore ad intervenire nel modo migliore.
Un percorso, non una seduta
Il mal di schiena cronico si è costruito nel tempo, e anche il riequilibrio ha bisogno di tempo. Un primo ciclo di incontri regolari permette di osservare come il corpo risponde e di adattare il lavoro insieme. La durata effettiva si deciderà nel confronto tra operatore e ricevente valutando i progressi.
Dove siamo
NossoLar si trova a Rovigo, in Via Luigi Einaudi 24, nella zona detta “Area Tosi”. Raggiungerci è semplice: c’è un ampio parcheggio proprio di fronte all’ingresso e a pochi passi si trovano le fermate dell’autobus di linea.
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Gli articoli del ciclo “Disturbi comuni e Medicina Tradizionale Cinese”
- Disturbi comuni e Medicina Tradizionale Cinese: la guida al ciclo
- Dolore alle ginocchia e Medicina Cinese
- Cervicale, collo e spalle contratte
- Mal di testa ed emicrania
- Ansia e stress
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- Reflusso e bruciore di stomaco
- Pancia gonfia, colon irritabile e stitichezza
- Dolori mestruali e sindrome premestruale
- Lingua bianca e alito cattivo
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NOTA: le informazioni ed i contenuti di questi articoli hanno scopo puramente divulgativo ed orientativo, e sono pensati per un lettore curioso che voglia avvicinarsi a questo mondo, non certo per un tecnico avanzato in cerca di approfondimenti. Se questo fosse lo scopo della visita, si rimanda a testi e siti web di maestri certificati.